Forse non è una pratica particolarmente diffusa quella di coltivare il melograno, poiché molte persone tendono a privilegiare piante più comuni o di più facile gestione. Tuttavia, si tratta di un albero da frutto davvero speciale, non solo per la sua bellezza ornamentale, con i suoi fiori vivaci e il fogliame elegante, ma anche per i suoi frutti straordinari, ricchi di proprietà benefiche e dal sapore unico. Il melograno merita di essere presente nei giardini o persino nei terrazzi di chi ha la possibilità di coltivarlo, poiché offre un raccolto che può essere consumato in modi diversi. I suoi chicchi succosi e rubini sono perfetti per essere gustati al naturale, come spuntino fresco e salutare, oppure utilizzati per arricchire piatti e insalate con un tocco di dolcezza e acidità equilibrata. Inoltre, la sua polpa si presta ottimamente alla preparazione di succhi deliziosi e nutrienti, che possono essere apprezzati sia da soli sia in combinazione con altri frutti. Naturalmente, il sapore particolare del melograno deve incontrare il gusto personale di chi lo consuma, ma chiunque abbia avuto modo di apprezzarlo sa quanto possa essere piacevole e rinfrescante. Per questo, dedicarsi alla sua coltivazione può rivelarsi una scelta gratificante, offrendo non solo una pianta affascinante, ma anche la possibilità di godere, di stagione in stagione, di un frutto prezioso e versatile.
Ma per questa ragione, la questione che ci si deve porre è la seguente: quando si deve effettuare la potatura del melograno e in che modo la potatura si deve realizzare? Ci sono delle attenzioni che è sempre opportuno tenere a mente e che non si possono ignorare anche per il benessere della pianta medesima.
Melograno: quando si deve potare
Innanzitutto il melograno e quindi la sua coltivazione muta a seconda del luogo in cui si decide di posizionarla e poi anche il periodo è quello definito sempre dal clima rispetto al luogo in cui ci si trova. Generalmente poi le regole prevedono che la coltivazione sia fatta in un momento specifico.
Vale a dire tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera e quindi quando il melograno di fatto è in riposo vegetativo, un periodo da non sottostimare anche per via del fatto che la potatura è una fase cruciale della vita di una pianta e in modo particolare di un melograno e poi si comincia sempre da lì.
Quali sono le tecniche migliori
E’ utile inoltre sapere che per il melograno ci sono tre tipi di potature differenti che vanno da quella di allevamento fino ad arrivare a quella di fruttificazione. Nel primo caso si esegue sempre nel periodo in cui l’albero è giovane e si deve cercare di creare una forma adatta che possa andare bene.
- Potatura albero
- melograno
- come fare
Poi ci sono le altre due che solitamente servono per poter mantenere il melograno in salute e poi per favorire quella che è la produzione di frutti. Due operazioni importanti: l’albero deve sempre essere in salute e la cosa non può mai essere ignorata anche per via del fatto che in caso contrario non proseguirebbe.
E poi per favorire la produzione si devono innanzitutto tagliare i rami secchi che quindi ostacolano la pianta stessa a crescere e poi lasciare spazio a quelli che possono dare una maggiore produzione e possono crescere in totale rigoglio e poi partire da lì, in questo modo non si può errare e non si possono avere danni.